04 Apr assemblea dei delegati legacoop imola
Ieri Giovedì 3 Aprile 2025 si è tenuta presso l’Auditorium 1919 Sacmi l’Assemblea dei delegati di Legacoop Imola cui hanno partecipato anche ospiti e Autorità. Dopo i saluti di Paolo Mongardi Presidente Sacmi e dell’Assessore alle attività Produttive e al Bilancio del Comune di Imola Pierangelo Raffini, il Presidente Carlo Alberto Gollini ha presentato la propria relazione da cui emergevano non solo gli andamenti economici della Cooperazione aderente a Legacoop Imola nel 2024 ma anche le tante incertezze e preoccupazioni delle cooperative a causa delle tensioni geopolitiche in atto e la sua forte propensione all’export in cui quotidianamente devono operare. Una cooperazione attiva e propositiva fatta di cooperative di grandi dimensioni, ma anche di tante micro piccole e medie cooperative, di alcune eccellenze che anche nel 2024 hanno migliorato i propri risultati e nonostante le difficoltà, hanno reagito e mantenuto stabili ricavi e incrementato l’occupazione. Si incrementano poi anche i rapporti associativi nel 2024 a dimostrazione che la cooperazione continua ad avere appeal, a dare risposte, a generare senso di appartenenza, ad attrarre in quanto nonostante il mutare della società e dei bisogni, grazie alla sua poliedricità e flessibilità, continua ad essere lo strumento che può dare risposte. La cooperazione imolese conferma poi la sua attenzione agli investimenti e alla formazione, e pur consapevole del quadro internazionale, è resiliente e ha individuato nella transizione digitale ed ambientale, nell’impegno per la costruzione di un mondo più sostenibile, potenzialità e opportunità per innovare, avanzare tecnologicamente e affrontare i mercati di riferimento con un vantaggio competitivo, ha mantenuto al centro la valorizzazione delle persone e il forte radicamento col territorio, generando benessere diffuso per ridurre le diseguaglianze, rafforzando la sanità pubblica e rispondendo alla emergenza abitativa. Una sfida difficile, ma coerente con i principi e i valori cooperativi.
E’ seguita una presentazione della Cooperativa Sacmi a cura del Presidente Poalo Mongardi da cui è emersa non solo l’attenzione ai business aziendali ma alla sostenibilità attraverso la ricerca di processi e prodotti sempre più sostenibili e innovativi, l’attenzione al territorio anche nella propria filiera produttiva privilegiando fornitori locali e sul territorio regionale e nazionale, prestando grande attenzione alla formazione e alla valorizzazione delle risorse umane e una Tavola Rotonda, moderata dal giornalista Silvestro Ramunno, cui hanno partecipato Gianmaria Balducci Presidente Cefla, Stefania Ceretti Vice Presidente CAMST, Pietro Taraborrelli Presidente HIBOU e Roberta Tattini Presidente Cooperativa Sociale SEACOOP dal titolo COOPERAZIONE COMUNITA’ TERRITORIO in cui gli intervistati si sono confrontati sulle azioni e misure che le loro cooperative pongono in essere quotidianamente per integrarsi con la comunità per supportare la comunità in cui sono insediate sia con azioni interne che esterne onde rendere attrattivo il territorio, per migliorare le politiche di welfare aziendale che hanno effetti positivi non solo su soci e lavoratori ma anche sulle loro famiglie e generano benessere diffuso nella comunità, su come attrarre e trattenere quella forza lavoro di cui sempre più necessitano dovendosi confrontare con generazioni i cui valori e priorità sono completamente cambiati, con una popolazione diversa per natalità e religioni, prima ancora che ideologie politiche, con una crisi demografica che impone politiche diverse sia di gestione dell’immigrazione che conseguentemente della casa.
Resta infatti un problema prioritario per la cooperazione reperire nuova forza lavoro specializzata e formata, in quanto indispensabile per lo sviluppo e l’innovazione e le nuove esigenze del mercato.
Infine le conclusioni a cura di Daniele Montroni Presidente di Legacoop Emilia Romagna il quale ha ripreso quanto evidenziato anche dal Presidente di Legacoop Imola Carlo Alberto Gollini nella sua relazione.
Le cooperative hanno necessità di politiche europee, in tema di risorse energetiche e sostenibilità ma anche di fiscalità, chiare e di lungo periodo onde non penalizzare le economie più avanzate sul piano della domanda estera, di un Governo che attui politiche a sostegno della produzione, dell’export e del mercato del lavoro onde rendere attrattivo il nostro paese. Occorre orientare i finanziamenti nel campo dell’innovazione tecnologica e dei servizi per essere competitivi nelle linee di processo e di prodotto. Occorre affrontare il bisogno delle imprese di nuova forza lavoro, che passa anche da una diversa gestione dell’immigrazione e delle politiche a supporto della crescita demografica, occorre un supporto concreto e strutturato di investimenti pubblici per il diritto alla casa e la rigenerazione urbana in quanto elementi chiave per l’attrattività del territorio.
Occorre un dialogo costruttivo con il decisore pubblico e gli attori delle Istituzioni per riprendere quella progettualità condivisa che, pur dovendo imprescindibilmente partire dal livello nazionale, deve essere declinata nei diversi territori nel rispetto delle singole comunità, onde rendere i territori e le sue comunità protagonisti attivi e cooperanti, in quanto contribuisce a migliorare la qualità dei servizi, a progettare un welfare rispondente alle mutate esigenze sociali, ad affrontare il problema del diritto alla casa.
L’ONU, ha dichiarato il 2025 “Anno internazionale delle cooperative, per la seconda volta nella storia dopo il 2012. Con il claim “Le cooperative costruiscono un mondo migliore” si sottolinea l’impatto globale delle cooperative, posizionandole come soluzioni essenziali alle sfide odierne, evidenziando il loro contributo allo sviluppo in tutte le dimensioni sociali, economiche e ambientali e la loro capacità di promuovere una crescita diffusa e di rafforzare la resilienza della comunità. Le imprese cooperative, in quanto imprese di persone, hanno poi una doppia responsabilità nel valutare il rischio d’impresa: quello per il loro business e quello per le persone, le socie e i soci di oggi, ma anche le future generazioni. Noi crediamo fermamente – dice il Presidente Carlo Alberto Gollini – che le cooperative possano giocare un ruolo fondamentale per il futuro del pianeta e dei giovani, e per questo vogliamo continuare ad essere protagonisti del cambiamento perché democrazia, giustizia, solidarietà e sostenibilità rimangano valori imprescindibili e diffusi in tutto il mondo.
